Sabato 24 ottobre, al Teatro Doglio, due incontri dedicati alle trasformazioni dell’informazione nell’era dell’intelligenza artificiale e al rapporto tra narrazione, democrazia e diritti umani. Tra gli ospiti Svetlana Aleksievic, Premio Nobel per la Letteratura.
Il futuro del giornalismo, le sfide poste dall’intelligenza artificiale e il valore della narrazione nella difesa della democrazia e dei diritti umani. Sono i temi al centro della mattinata di sabato 24 ottobre 2026 al Teatro Doglio di Cagliari, nell’ambito della seconda edizione del Premio Ichnos International Awards – Comunicatore dell’anno.
Il programma propone due appuntamenti che affrontano, da prospettive diverse ma complementari, il ruolo dell’informazione nella società contemporanea. Da una parte, le trasformazioni del sistema dei media, chiamato a confrontarsi con gli algoritmi, la diffusione delle notizie false e le opportunità e i rischi legati all’intelligenza artificiale. Dall’altra, il potere delle storie e delle testimonianze nel raccontare i conflitti, difendere le libertà e dare voce ai diritti umani.
Alle 11 il Corriere della Sera e le sfide del giornalismo nell’era digitale
La mattinata si aprirà alle ore 11 con il dibattito “I 150 anni del Corriere della Sera. Il giornalismo nell’era degli algoritmi, dell’intelligenza artificiale e delle fake news”.
La ricorrenza dei 150 anni del quotidiano diventa l’occasione per riflettere sull’evoluzione della professione giornalistica e sulle sfide che attendono l’informazione in un ecosistema mediatico sempre più complesso. La rivoluzione digitale ha modificato profondamente il modo in cui le notizie vengono prodotte, distribuite e consumate. Gli algoritmi influenzano la visibilità dei contenuti, l’intelligenza artificiale apre nuove possibilità di lavoro e automazione, mentre la disinformazione mette alla prova la credibilità delle fonti e il rapporto di fiducia con i lettori.
In questo scenario, il giornalismo è chiamato a rinnovare linguaggi e strumenti senza rinunciare ai propri principi fondamentali: verifica delle notizie, accuratezza, indipendenza e responsabilità nei confronti del pubblico.
A confrontarsi saranno Venanzio Postiglione, vicedirettore del Corriere della Sera e direttore di 7; Gaspare Borsellino, direttore di Italpress; Luciano Tancredi, vicedirettore vicario de La Stampa; e Anthony Muroni, direttore di Telesardegna. Il dibattito sarà moderato da Giuseppe Meloni, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Sardegna.
Il confronto metterà a dialogo esperienze editoriali diverse, offrendo l’opportunità di approfondire le strategie con cui le testate affrontano il cambiamento tecnologico e la competizione per l’attenzione del pubblico. La sfida non riguarda soltanto la velocità con cui le informazioni raggiungono i lettori, ma soprattutto la capacità di distinguere le notizie verificate dai contenuti ingannevoli e di preservare la qualità del racconto giornalistico.
In un tempo in cui chiunque può pubblicare e condividere informazioni in pochi secondi, il valore del giornalismo professionale si misura anche nella capacità di verificare, contestualizzare e spiegare la complessità dei fatti.
Alle 12 democrazia, libertà e diritti umani attraverso la narrazione
Alle ore 12 il programma proseguirà con “Democrazia, libertà e diritti umani: il potere della narrazione”, un incontro dedicato alla forza delle parole e delle testimonianze nel raccontare la realtà e contribuire alla difesa dei valori democratici.
Protagonista del dibattito sarà Svetlana Aleksievic, vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura, conosciuta per un’opera che dà voce alle esperienze individuali e alle memorie collettive, raccontando le conseguenze umane dei grandi eventi storici. La sua scrittura, costruita attraverso testimonianze e voci spesso rimaste ai margini della narrazione ufficiale, mostra come le storie personali possano diventare strumenti fondamentali per comprendere la storia e le sue contraddizioni.
Accanto a lei interverranno Susanna Lemma, vincitrice del Premio Ichnos per la Cultura, e Trisha Thomas, giornalista dell’Associated Press e presidente della Stampa Estera in Italia. A moderare l’incontro sarà la giornalista Maria Latella.
Il confronto si concentrerà sul ruolo dell’informazione e della cultura nel dare visibilità alle esperienze umane, documentare le violazioni dei diritti e mantenere viva l’attenzione sui temi della libertà e della dignità delle persone. Raccontare significa infatti rendere comprensibili realtà lontane, dare spazio a chi non ha voce e contrastare l’indifferenza che può accompagnare le grandi crisi del nostro tempo.
La narrazione, nelle sue diverse forme, può diventare così uno strumento di conoscenza e consapevolezza. Attraverso il giornalismo, la letteratura e la testimonianza, fatti e vicende individuali acquistano un significato più ampio e contribuiscono alla costruzione della memoria collettiva.
Il Premio Ichnos, un luogo di confronto sui grandi temi del presente
I due appuntamenti della mattinata di sabato 24 ottobre delineano un percorso che mette al centro la responsabilità di chi comunica. Se il primo dibattito affronta le trasformazioni tecnologiche e le nuove sfide della professione giornalistica, il secondo richiama l’attenzione sul valore civile e umano del racconto.
Due prospettive unite dalla stessa domanda: quale ruolo può e deve svolgere l’informazione in una società attraversata da cambiamenti rapidi, nuove tecnologie e tensioni democratiche?
Con la seconda edizione del Premio Ichnos International Awards, Cagliari ospita un confronto che coinvolge protagonisti del giornalismo, dell’editoria e della cultura, mettendo in relazione innovazione e responsabilità, libertà di informazione e tutela dei diritti.
Perché, anche nell’era degli algoritmi e dell’intelligenza artificiale, la qualità dell’informazione continua a dipendere dalla capacità di comprendere i fatti, verificarli e raccontarli con rigore. E perché dietro ogni grande cambiamento, ogni conflitto e ogni conquista civile, restano le storie delle persone: testimonianze da ascoltare, custodire e trasmettere alle generazioni future.

